Cari Maghi, come state?
Ieri sera mi ero riproposta di scrivervi, ma mi sono addormentata osservando il monitor, ero già nel mio lettino con il pc sulle gambe, probabilmente stavo guardando qualcosa di moooolto interessante, talmente interessante che non me lo ricordo. Beh, vorrà dire che esagererò oggi.
Intanto volevo dirvi che se non ve ne siete accorti è arrivata la primavera ... il grano nei nostri campi è quasi maturo ... ci sono le lucciole ... gli uccellini cantano ... il profumo dei tigli è inebriante ... il caldo si fa finalmente sentire ... ci si sposa ... nascono bambini ... si fanno promesse per il futuro insieme ... si celebra la natura ...
La cosa interessante è che questo accade se noi ce ne accorgiamo ... ma anche no. La natura fa un po' come facciamo noi nei sui confronti, se ne frega se siamo attenti o no. Comunque i più fifoni di noi, i "terremotati dentro" che han dormito in tenda anche se non c'era bisogno, si sono accorti di quanto si sta bene a contatto con la terra, e di quanto manchi questo contatto nel nostro quotidiano.
Tutto questo per dirvi che (e non prendetela come una bestemmia, non lo vuole essere), forse non tutti i mali ... e che molti insegnamenti stanno arrivando dallo "sballonzolamento" del nostro primo chakra.
Il primo chakra si chiama Muladhara (dal sanscrito: radice, base). Si trova tra l’ano e gli organi genitali ed è collegato con il coccige. Attraverso questo chakra, l’energia della Madre Terra viene canalizzata e distribuita nella nostra aura per poi produrre effetti nel corpo fisico.
Rientrano nella sfera d’influenza di Muladhara Chakra i bisogni primari per la sopravvivenza di un individuo. Infatti, questo chakra ci fornisce la stabilità materiale ed il “terreno solido” sul quale costruire le nostre vite. Inoltre, ci procura l’energia necessaria per esser costruttivi e per conseguire risultati positivi. La capacità di crearsi un’esistenza, di procurarsi sicurezze materiali e di assicurare la sopravvivenza della specie attraverso la formazione di una famiglia, sono elementi che appartengono alla sfera d’influenza di questo chakra.
Infine, il primo chakra costituisce il fondamento vitale di tutti i chakra superiori perché è la fonte della forza vitale: qui, non solo ha sede l’energia kundalini, ma è anche il luogo da cui originano i tre principali canali energetici del corpo umano (sushumna, ida e pingala).
Per poter conservare il suo equilibrio interiore, il primo chakra deve sempre funzionare in armonia con il settimo chakra.
Se il primo chakra funziona in modo armonico, avremo salde radici sia nella vita che in noi stessi. La nostra esistenza sarà caratterizzata da soddisfazioni, stabilità e forza interiore. Ci sentiremo perfettamente integrati nei cicli naturali della vita, mentre le nostre azioni saranno guidate dal desiderio di essere creativamente attivi nel plasmare la nostra esistenza, rispettando gli altri e l’ambiente in cui viviamo. In questo modo, ci sarà facile raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.Se il primo chakra non funziona bene, saremo portati ad eccedere nei confronti del cibo, dell’alcool e del sesso. Inoltre, vivremo il mondo come un luogo da sfruttare per appagare le nostre necessità personali, ignorando quelle degli altri.In questa situazione, se i nostri desideri sono ostacolati da qualcuno, possiamo facilmente diventare aggressivi perché abbiamo paura di perdere quel qualcosa che ci dà sicurezza e un senso di benessere per noi essenziale.Se, invece, il primo chakra è bloccato o chiuso, la nostra condizione fisica sarà debole e non avremo resistenza fisica ed emotiva. Saremo persone insicure e con molte preoccupazioni nella vita. Avremo la sensazione di aver perso il nostro punto d’appoggio, di galleggiare nel vuoto e di non essere pienamente presenti a noi stessi. Potremo avere difficoltà ad affrontare le problematiche della vita di tutti i giorni, ma potremo anche non avere la costanza e la capacità di portare a termine le cose.
E il vostro primo chakra come è messo? Avete notato cambiamenti nell'ultimo periodo? Vi allego un paio di esercizi di bioenergetica che aiutano ad armonizzare primo chakra.
Il primo consiste nello sdraiarsi per terra sulla schiena ed alzare le gambe con le ginocchia relativamente diritte. Si spingono le gambe verso l'alto tirando con i talloni e portando le dita dei piedi verso la testa. Una sorta di posizione a squadra a 90°. Quando senti le gambe che iniziano a vibrare per la tensione cerca di mantenerle in posizione e continua ad energizzarle.
Il secondo è specifico per energizzare le gambe e viene chiamato l'elefante. Occorre piegarsi leggermente in avanti con le ginocchia morbide (e quindi leggermente piegate) portando i palmi delle mani a terra, sul pavimento.
Si inspira e si piegano le ginocchia a circa 45°, si espira e si raddrizzano le ginocchia. Si ripete fin quando non si percepisce una forte vibrazione ... normalmente dopo una decina minuti di esercizio eseguito lentamente.
E se vi interessa l'argomento potete continuare a leggere qui http://www.italiadonna.it/yoga/esercizi_di_yoga.htm
