... nella magica notte di San Giovanni tra erbe dalle virtù curative, streghe e leggende falò, musiche e balli ci ritroveremo a piedi nudi, a celebrare la natura ... un convegno di streghe!
Nella notte della vigilia di San
Giovanni, la notte più breve dell'anno, in tutte le campagne l'attesa del sorgere del sole è propiziata dai falò
accesi poiché con il fuoco, si
mettono in fuga le tenebre e gli spiriti
maligni.
Attorno ai fuochi si
danza e si canta, e nella notte magica avvengono prodigi: le acque
trovano voci e parole cristalline, le fiamme disegnano nell'aria promesse d'amore e di fortuna.
Nella veglia, tra la notte e l'alba, i fiori bagnati di
rugiada brillano ... bagnarsi nella rugiada o lavarsi gli occhi è un gesto di profonda purificazione.
Molte sono le erbe che si raccolgono in questa notte, ma quella che amo di più è l'iperico, con il quale si fa un meraviglioso olieolito.
La ricetta dell’olio di iperico è molto semplice e prevede solo due ingredienti: i fiori freschi di iperico e olio di girasole (sostituibile con olio di oliva o di mandorle dolci).
Dopo aver raccolto a mano le cime fiorite della pianta bisogna lavarle e asciugarle con un panno. Assicurasi che siano ben asciutte (magari lasciandole un poco al sole) e poi metterle in contenitori di vetro ricoprendole completamente di olio. Queste bottiglie vanno lasciate all’aperto, sotto il sole e di tanto in tanto scosse per rimescolarne il contenuto. Noterete che magicamente l’olio inizierà a tingersi di rosso, il famoso rosso d’iperico!!
A questo punto non ci resta che aspettare tre settimane, filtrare e imbottigliare in flaconi più piccoli.
Per il filtraggio consigliamo di eliminare le parti più grosse con un colino e poi filtrare nuovamente con una garza (in mancanza si possono usare anche delle collant!). L’olio che si ottiene è limpido, di colore rossiccio e dal un profumo caratteristico.
Dopo aver raccolto a mano le cime fiorite della pianta bisogna lavarle e asciugarle con un panno. Assicurasi che siano ben asciutte (magari lasciandole un poco al sole) e poi metterle in contenitori di vetro ricoprendole completamente di olio. Queste bottiglie vanno lasciate all’aperto, sotto il sole e di tanto in tanto scosse per rimescolarne il contenuto. Noterete che magicamente l’olio inizierà a tingersi di rosso, il famoso rosso d’iperico!!
A questo punto non ci resta che aspettare tre settimane, filtrare e imbottigliare in flaconi più piccoli.
Per il filtraggio consigliamo di eliminare le parti più grosse con un colino e poi filtrare nuovamente con una garza (in mancanza si possono usare anche delle collant!). L’olio che si ottiene è limpido, di colore rossiccio e dal un profumo caratteristico.
Inoltre è la notte per raccoglier le noci per fare il nocino, ecco qui la ricetta:
350g d'alcool a 95°, 19 noci piuttosto piccole verdi, 4
chiodi di garofano, 2g di cannella, 3 scorze di limone (solo la parte
gialla), 500g di zucchero, 300g d'acqua.
Raccogliete le noci la notte di San Giovanni e chiudetele in un vaso
tagliate in quattro spicchi con l'alcool. Il giorno successivo
aggiungete le altre spezie e lasciatele in macerazione fino al 3 agosto
agitando tre volte al giorno. Filtrate ed aggiungete lo zucchero che
avrete preparato a parte sciogliendolo in acqua calda, non bollente.
Lasciate raffreddare ed imbottigliate.
Prima di poter consumare questo
liquore dovremo attendere fino al 3 settembre.
Beh, buon solstizio a tutti ...